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VIDEOSORVEGLIANZAL’art. 4 della Legge 300/70 (Statuto dei Lavoratori) pone il divieto dell’uso di impianti audiovisivi e di altri apparecchi che abbiano la finalità di controllo a distanza dell’attività lavorativa, ad eccezione dei casi giustificati da esigenze organizzative, produttive o di sicurezza. In questi casi è possibile installare impianti di videosorveglianza a condizione che vi sia un accordo preventivo con le Rappresentanze Sindacali. Se ciò non è possibile, il Datore di Lavoro deve richiedere una specifica Autorizzazione alla Direzione Provinciale del Lavoro della provincia nella quale ha sede l’unità produttiva interessata all’installazione.

La Direzione Provinciale del Lavoro, al fine del rilascio della propria autorizzazione, dovrà verificare, in particolare, se l’angolo di ripresa delle telecamere sia o meno compatibile con il divieto sancito dall’art. 4 della Legge n. 300/1970 ed eventualmente indicherà le prescrizioni da osservare.

 

Sono soggetti alla richiesta di Autorizzazione tutte le imprese che hanno un impianto di videosorveglianza con registrazione e/o visione delle immagini. Si rammenta inoltre che gli impianti di videosorveglianza sono soggetti anche alle prescrizioni impartite dal Garante per la Protezione dei Dati Personali in ambito Privacy (Provvedimento in materia di Videosorveglianza dell’8 aprile 2010). Tale norma impone alle aziende una serie di adempimenti, quali (a titolo esemplificativo ma non esaustivo) l’obbligo di esporre un informativa minima, l’obbligo di esporre un avviso che riporti gli elementi dell’art.13 del Codice Privacy, l’obbligo di incaricare i soggetti addetti alla visione delle immagini, uno specifico cartello informativo, ecc.

 

Le immagini acquisite mediante sistemi di videosorveglianza, potranno essere conservate per un periodo di tempo limitato e rimane comunque inammissibile l’installazione di impianti di videosorveglianza in luoghi riservati esclusivamente ai lavoratori o non destinati all’attività lavorativa (es. bagni, spogliatoi, docce, armadietti e luoghi ricreativi). Nella pratica dunque si tratterà di verificare se l’installazione delle telecamere sia compatibile con i principi di liceità, di necessità, di proporzionalità e di finalità sanciti dal Codice della Privacy e, per ciò che riguarda, in particolare, la liceità del trattamento se esso sia compatibile con il divieto sancito dallo Statuto dei Lavoratori.

 

Nel caso si sia già installato un impianto di videosorveglianza bisognerà scollegare l’impianto, coprire le telecamere e svolgere al più presto tutti gli adempimenti previsti per non incorrere in sanzioni importanti.

 

La MUST s.a.s., grazie al proprio staff tecnico, garantisce alla committenza la possibilità di confrontarsi con un unico interlocutore per tutte le fasi di rilascio dell'Autorizzazione all'installazione di sistemi di videosorveglianza:

  • Sopralluoghi;
  • Verifiche e rilievi preliminari;
  • Progettazione e redazione elaborati grafici;
  • Redazione della documentazione tecnica;
  • Istruzione della pratica e presentazione documentazione agli Uffici della Direzione Provinciale del Lavoro competenti.